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La faticosa importanza dei no nell’educazione dei nostri figli.

Quando ,quindici anni fa sono diventata mamma per  la prima volta, mi ero documentata con mille libri video ero andata a conferenze… Sapevo a memoria le tappe della gravidanza e successivamente le tappe della crescita che avrebbe dovuto fare mio figlio…

Poi pouf, le mie aspettative sono crollate perché, nonostante la mia buona intenzione e preparazione teorica, mi ero fatta sopraffare dalla teoria ed avevo tappato il cuore rendendolo privo di voce, soffocando il mio istinto di  giovane madre inesperta.

Una sera ho deciso, mentre il piccolo gigante piangeva da ore, di mettere i libri in uno scatolone e di fare di testa mia…

Da lì l’istinto è stato la guida di buona parte del mio essere genitore anzi, del nostro essere genitori oggi di sei pesti. Avevo  stilato un decalogo di regole da seguire che non ho sempre rispettato perché:  tutti a richiesta sono venuti nel lettone e non hanno minacciato la nostra intimità di coppia, come sosteneva qualcuno…( sono sei ..), hanno imparato a camminare tutti quando lo  ritenevano opportuno senza spinte o obblighi e il dono della parola li ha  colpiti nell’attimo in cui la nostra comprensione gestuale veniva meno…

Non abbiamo smesso di leggere, è un continuo documentarci per me e Lorenzo, ma cerchiamo di fare tesoro di ogni insegnamento e farlo nostro senza prenderlo come oro colato.

La nostra educazione  non è perfetta, magariiii!!!!! Ma si basa su poche regole ma buone, su ” no  “fermi e coerenza di comportamento…

Ci sono regole e orari per i pasti, e per andare a dormire… ma se ne possono infrangere  qualcuna con il nostro permesso, per esempio: da noi mentre si mangia,  la TV rimane spenta,  ma la serata cinema con pizza permette di infrangere al regola ed è bellissimo!!!

I no a casa nostra sono all’ordine del giorno, con due adolescenti in continua ricerca di loro stessi è normale , ma l’importante è, secondo me, motivarli e spiegarli.

Con i più piccoli potrebbe sembrare più semplice ma sono  ossi duri pure loro e noi non molliamo; poi chiaramente a volte l’esempio è la migliore cura ad ogni male .

Le nostre regole, forse meglio dire massime:

Questo per dire che siamo genitori  che dovranno fare il conto con sei adolescenti, con cuori spezzati e amici rubati…con fallimenti e successi; che dovranno contrattare orari di rientro e di uscita…e non sarà tutto rose e fiori profumati, però di una cosa siamo sicuri, che vogliamo che i nostri figli siano in grado di muoversi nel mondo  e non vogliamo preparare loro la strada rendendoli incapaci di fare i conti con i fallimenti. Daremo sempre il nostro appoggio e la nostra spalla su cui piangere, osserveremo  a distanza il loro diventare grandi  e sono pienamente convinta che un ginocchio sbucciato non è letale!!!!

e voi credete nei no?

siete genitori amici o  no? credete nel figlio perfetto?