riflessioni

Quello che le Blogger non dicono, te lo dice la Ceriegi


Eccomi qua di ritorno, anche se è passato un po’ di tempo, dal mio primo Blogging Camp. Si è il primo Blogging Camp e non me né voglia la Silvia ma l’anno scorso per la prima edizione non sono proprio riuscita ad esserci.

Che cos’è il BloggingCamp?

Mi spiego meglio il Blogging Camp è un incontro rivolto a blogger o aspiranti blogger che cercano la strada giusta, o vogliono consolidare quella già intrapresa, per andare ad esplorare la giungla del web; a questo evento partecipano relatori, sponsor e blogger da cui prendere
ispirazione e con cui instaurare eventuali collaborazioni.
Non poteva non esserci quest’anno, perché il blogging Camp è stato a Viareggio vicino a casa, precisamente all’interno del Hotel Residence Esplanade, una location stupenda che ci ha accolto a braccia aperte con colazione gustosa, pranzo ottimo e merenda rigenerante.

Ma che cosa abbiamo fatto in questo blogging Camp?

Beh la mattina abbiamo fatto gli uditori attivi ci siamo immersi nelle competenza di chi ne sa più di noi facendo tesoro delle nozioni, dei consigli e delle strategie che i relatori stessi hanno sperimentato sulla loro pelle facendole diventare insegnamenti perfetti.

Quello che abbiamo capito tutti è che questo SEO dobbiamo farcelo diventare
amico a tutti i costi.

Arianna Mariami ( per me “seo teacher”) ha illustrato quanto sia importante impostare il lavoro in ottica SEO; Sara Iannone ci ha fatto capire che forza di volontà è il motore che può muovere il mondo, che a volte si lavora bene anche se si lavora in coppia ( lei lavora con il marito) e poi Cristina Papini ci ha spiegato che le community sono importanti ed anche se si parte con un nome buffo , si può fare la differenza con dedizione competenza e lavoro di nicchia.


Direte voi, ma io non voglio fare la blogger che mi interessa?

Avete ragione, però io voglio diventare una blogger e volenti o dolenti rendervi partecipi di questa mia evoluzione; non ho paura a mettere per iscritto il mio sogno e lo dico a gran voce : ” voglio si diventare una
blogger, collaborare e raccontare la vita di una famiglia numerosa, di una famiglia normale solo con più piatti sul tavolo e più calzini da appaiare.

Non mi vergogno a dire che sono sempre in continua ricerca, sempre con il
libro aperto e penna in mano per prendere appunti, perché nella vita non si è mai arrivati ma si sa solo quando si inizia e mai quando si finisce.


Adesso il dominio l’ho comprato e sono cavoli vostri!!!!!!
Inutile dire che con Serena , Luca e Michela il pomeriggio è stato
elettrizzante, le chiacchiere a tavola sono state formanti e soprattutto il
confronto tra punti di vista differenti mi ha fatto aprire gli occhi su alcune
certezze che alla fine non si sono rivelate.

Con il “gruppo- lavoro” del pomeriggio il mio cuore si è infiammato di gioia, perché ho partecipato al corso di scrittura creativa di Lorenzo Naia (tatamaschio). Attraverso la lettura del libro Mary Poppins riedito Rizzoli (per una volta ascoltato e non letto) ho capito che ognuno di noi può essere Mary Poppins, può essere Bert, può essere uno spazzacamino, basta crederci, metterci il cuore e trasformare le emozioni senza avere paura di farsi vedere come siamo.
Sì perché poi in realtà il segreto per rimanere sempre sulla cresta dell’onda è avere un piano editoriale per il blog, per i social e per le newsletter, formarsi di continuo e trovare la propria identità.

gruppo scrittura creativa

È stata una splendida occasione per mettere i puntini sulle i anche per chi mi conosce nella vita reale, perchè questo è il mio sogno e voglio farcela, anzi posso farcela.

I sogni non sono fatti per stare nel cassetto.


Mi porto via da questa giornata di formazione:

  • le risate che ho fatto con Luca,Serena, Michela Arianna e soprattutto con Silvia Ceriegi, l’organizzatrice dell’evento, che grazie alla sua spontaneità, elettricità fa sembrare sempre tutto facile ed allora anche quelle come me hanno quel barlume di sicurezza e prendono la loro Lanterna per andare avanti.
  • la mia testa in confusione e la certezza che il piano editoriale deve diventare mio migliore amico….
  • la consapevolezza che il SEO sarà un compagno di avventura fantastico
  • il piano editoriale è indispensabile
  • non bisogna regalare post a caso
  • bisogna fare rete
  • ci vuole una continua formazione
  • proporre contenuti allettanti e interessanti
  • le parole sono importanti ma anche le foto
  • ci vuole una propria identità ( emulazione sconsigliata)

Diffiderò delle persone che fanno tutto facile che dicono che è venuto tutto così.

Quello che le blogger non dicono….lo dice la Ceriegi

Silvia non risparmia complimenti e neanche critiche soprattutto a a me che c’ho messo un po’ prima di comprare quel benedetto dominio dare vita ad un nuovo blog tutto mio.

veramente veronica

Adesso con i gomiti ben piantati sul tavolo, il PC acceso, i figli nell’altra stanza a colorare ed il marito che suona il pianoforte di sottofondo mi metto al lavoro….. Il blogging Camp spero cominci a dare i suoi frutti.

Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di ottobre 2019 indetto dal blog Trippando,

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