intervisto una blogger

Intervista a Federica “MammaMoglieDonna”

l’amore per i libri, per il teatro e per il mangiare sano

Oggi vi parlo di Federica , la blogger che con il suo amore per la lettura mi ha aiutata , consigliandomi libri per bambini , a riempire la libreria dei miei figli ed a coltivare il mio ed il loro amore per la lettura, per questo la ringrazio .

L’ho conosciuta grazie ad alcune interviste che faceva a chi ama leggere ai bambini,attraverso la rubrica “AMO LEGGERTI“, e da lì non l’ho più lasciata. il suo blog semplice ti fa conoscere l’amore per il bello, per l’arte ed il teatro e con il tempo , si conoscono anche i suoi uomini che ama alla follia e ci fa da guida per Roma e Genova le sue due città.

il “mamma che blog ” è stato l’artefice del nostro incontro e sono stata contentissima del nostro abbraccio, che spero di “riscambiare” presto!!!!!!!

Crede come me che la nostra forza possa essere la condivisione ( cosa che lei fa spesso) ma che ancora non ci sia l’abitudine a farlo……..

Vi presento Federica….

COSA TI HA SPINTO AD APRIRE UN BLOG?

Il mio blog parla principalmente di libri per bambini ed è nato da questa mia passione per la letteratura per l’infanzia: volevo parlare dei libri belli che leggevo con i miei bambini, volevo contagiare altri genitori, insegnanti… e devo dire che negli anni ci son riuscita. Tantissime persone mi dicono di aver scoperto la letteratura per l’infanzia di qualità grazie a me e ne sono davvero onorata.

PERCHE’ HAI SCELTO PROPRIO QUESTO NOME PER IL TUO BLOG? CHE SIGNIFICATO HA PER TE?  

Il mio blog si chiama MammaMoglieDonna e non libri per bambini… non a caso. Il mio blog è nato per essere un racconto delle mie passioni e di me, come madre, come donna, come compagna (perché nel frattempo da moglie son diventata separata, divorziata e poi ora compagna… ^_*). Volevo che racchiudesse il mio universo ed è quello che è. MammaMoglieDonna è quello che sono. Non sempre in questo ordine, perennemente alla ricerca di un equilibrio tra le mie tre sfaccettature.q

QUAL E’ LA PAROLA CHE PIU’ TI RAPPRESENTA?

Tra le tre? Donna. Mi sento donna in tutta la sua pienezza: nella passione che metto in ogni cosa, nella determinazione con cui porto avanti i miei progetti personali e lavorativi, nella tenacia con cui perseguo l’idea di crescere i miei figli affinché siano adulti consapevoli, cittadini del mondo, appassionati delle cose belle.

SECONDO TE è POSSIBILE FARE RETE FRA MAMME BLOGGER?

E’ una cosa difficile, negli anni ho visto che è rarissima. Ho trovato sul mio cammino tante bellissime persone, mamme blogger aperte e disponibili, ma anche tanta chiusura mentale, tanta paura dell’altro.

Quello che credo è che una vera rete sarebbe la nostra grandezza, che insieme potremmo fare cose bellissime, ma temo che la strada sia lunga.

IL MONDO DELLE MAMME BLOGGER STA DIVENTANDO UN’ARENA, CREDI SIA ANCORA POSSIBILE FARE VERAMENTE LA BLOGGER?

Intendi fare del blog un lavoro? Si, certo. Ma solo se hai una idea davvero vincente, una personalità che davvero si distingue dalle altre.

Per me fare la blogger non è un lavoro, ma ci metto tantissimo impegno, spendo il mio tempo libero sul blog e le attività connesse, per cui ti posso dire che farlo seriamente costa tanta tanta fatica. Occorre studiare ed impegnarsi tantissimo. Ma anche questo non basta se non hai una idea diversa da quelle che gli altri hanno già proposta.

CON INSTAGRAM E’ CAMBIATO QUALCOSA PER LE BLOGGER?

Instagram e i social in generale hanno cambiato completamente il rapporto con i lettori che una volta erano lettori, ora sono followers. Una volta si scrivevano articoli sul blog che ricevevano tantissimi commenti e le persone venivano sul blog perché volevano leggere nuovi articoli, prendere parte alla nostra vita e commentare. Ed era un confronto bellissimo e utile ad entrambi. Ora è tutto cambiato. I commenti sul blog sono rarissimi. Sui social è tutto così veloce che anche li, difficile che ci sia uno scambio. TI accorgi che dall’altra parte c’è qualcuno solo perché trovi un mi piace o guardi le statistiche di visualizzazioni. Ma a me non piace. Sarà che sono antica, ma preferivo di molto il vecchio modo di interagire. Rivorrei tanto le mie lettrici sul blog……

QUAL E’ IL TUO SOCIAL PREFERITO?

Posso dire nessuno? Il motivo lo sai dalla risposta precedente… ma visto che dobbiamo conviverci ti dirò cosa penso di ognuno di quelli che uso.

Trovo Twitter molto intelligente ed interessante, ma può andare per temi impegnati come i miei, per le mamme blogger in generale temo di no…

Instagram è sicuramente il più bello, ma io faccio fatica, soprattutto per mancanza di tempo (richiede una grande presenza e molta attività per funzionare)

Facebook… esiste ancora? Per me Facebook sono i miei gruppi, La biblioteca di Filippo, una vera community di appassionati di letteratura per l’infanzia, Giocare con l’arte, il gruppo che sto sull’arte per bambini, lo uso come una volta si usavano i forum…

QUANTO TEMPO DEDICHI AI SOCIAL E AL BLOG?

Al blog almeno 4 ore al giorno. Non dirmi dove le trovo perché non lo so…

Ai social 1-2 ore al giorno.

Consiglieresti l’apertura di un blog?

CONSIGLIERESTI L’APERTURA DI UN BLOG?

Si. E’ un bellissimo hobby!

CI SONO DEI CONSIGLI O DELLE RACCOMANDAZIONI DA FARE A CHI SI AFFACCIA PER LA PRIMA VOLTA IN QUESTO MONDO?

Certo. Come ho detto prima ci vuole una idea originale. Trovate ciò che vi distingue dal resto del mondo e raccontate quello in ogni contesto e con ogni mezzo, un blog post come una foto sui social.C

COSA TI PIACE DEL FARE BLOGGING?

Potermi confrontare con altre persone, il blog è come un diario che permetti di leggere a tutti. Interagire con gli altri sulla base del tuo sentire è confronto quotidiano, è avere sempre un confidente cui dire come stai e dal quale farti dire la sua. E’ bello quando è costruttivo.

Amo raccontare le cose belle, libri per bambini, arte per bambini, gli eventi a Roma e Genova, e amo l’idea che attraverso me queste cose belle possano arrivare ad altre persone.

Grazie per questa intervista, grazie per questa bella opportunità che mi hai dato per parlare di me e del mio lavoro, non vedo l’ora di leggere anche le altre interviste.

Grazie a te Fede per la tua spontaneità e disponibilità

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